25 capolavori che ogni shoes addicted vorrebbe (e dovrebbe!) avere ai piedi!

“Anno 2017. Ore 8:30 a.m. Il telefono squilla. Rispondi e uno sconosciuto all’altro capo dell’apparecchio ti comunica che sei diventata multimilionaria. Tu che fai?”

Ebbene, non so voi, ma se io ricevessi una telefonata del genere, non avrei dubbi: la prima cosa che farei, ancor prima di salutare il portatore sano di felicità e di chiudere la conversazione, sarebbe portarmi a casa almeno la metà di questi capolavori, rigorosamente high hells, dell’ingegneria industriale della moda.

Guardate qua che meraviglia:

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PA-PA-PA-PA-PA-PAPAGENA: lo spot dei sandali Dottor Scholl che ti manda in pappa il cervello (almeno il mio)!

Ho un problema nella testa. Ogni tanto parte un suono che fa … PA-PA-PA-PA-PA-PAPAGENA! Tutta colpa della pubblicità delle ciabatte di Dottor Scholl “Ama ogni tuo passo” (quella la cui colonna sonora è tratta dal “Flauto Magico” di Mozart, per intenderci!).

Se Wolfgang Amadeus Mozart con le sillabe PA-PA-PA-PA-PA voleva riprodurre il richiamo degli uccelli – dando, così, inizio ad uno dei più noti duetti della storia della musica: l’incontro tra la coppia di uomini-uccelli Papageno e Papagena – lo spot realizzato da ItaliaBrandGroup per Scholl Calzature riesce nell’impresa di farti saltare il cervello.

Te lo manda in pappa, letteralmente, almeno su di me è questo l’effetto. Tant’è che continua a ronzarmi in testa in loop anche dopo che è finito.

Ad ogni PA-PA-PA-PA-PA corrisponde l’immagine di un piede fasciato da un paio di sandali Dottor Scholl (che io non indosserei nemmeno sotto tortura). Ogni passo, infatti, segue perfettamente il tempo della musica: dalle note musicali gioiose al crescendo. Ecco: nella mia testa ogni PA-PA-PA-PA-PA corrisponde ad una legnata bene assestata al cervello.

L’azienda, da sempre, si propone di migliorare il benessere delle persone prendendosi cura dei loro piedi producendo calzature dall’elevato comfort. Peccato che con questo spot ti distrugga quello psicologico di benessere, che Salvini e la sua tanto amata ruspa sono niente in confronto.

Ora, io dico: caro Dottor Scholl, non è che si potrebbe fare qualcosina a riguardo? Che ne so, iniziare con l’abbassare l’audio del sonoro intanto fino ad eliminarlo totalmente? Considerando, però, che il “Flauto Magico” è il racconto di un viaggio di andata e ritorno dagli inferi, dall’oscurità alla luce, dal caos all’armonia mi rendo conto che non c’è nessun elemento innato che rimandi ad una condizione di tranquillità e, dunque, non mi resta altro da fare che premere il pulsante “MUTO” del telecomando ogni volta che in tv appaiono le ciabatte Dottor Scholl.

“Tredici – TH1RTEEN R3ASONS WHY”: 13 (doverose) considerazioni su Hannah Baker [SPOILER ALERT]!

“Tredici”, la nuova serie tv targata Netflix che ha esordito il 31 marzo 2017, in poco tempo è diventata un vero e proprio fenomeno mondiale. Acclamato dalla critica per i delicati quanto importanti temi trattati – quali suicidio, bullismo e violenza sessuale – lo show è stato rinnovato per una seconda stagione, prevista per il 2018.

Protagonista del teen drama la 17enne Hannah Baker – voce narrante di tutti e 13 gli episodi andati in onda – liceale al terzo anno della Liberty High School morta suicida tagliandosi le vene nella vasca da bagno di casa sua non prima, però, di aver registrato tredici cassette nelle quali spiega i motivi che l’hanno spinta a compiere questo gesto estremo e ognuna delle quali è dedicata a una persona che ha contribuito alla sua infelicità.

Ora, apprezzo lo sforzo dei sceneggiatori di narrare degli argomenti così intensi, ma c’è qualcosa di profondamente stonato in questa serie e questo qualcosa, a mio parere, è proprio la protagonista.

Queste 13 (doverose) considerazioni su Hannah Baker.

Nonostante si sia suicidata, sia stata violentata e bullizzata, non sono riuscita ad empatizzare con lei. Anzi, sono certa che, se non si fosse tolta la vita, sarebbe stata a sua volta una bulla. Lo dimostrano 1) la risata sarcastica e di derisione che segue all’invito ad uscire con lui da parte di Tyler (il “paparazzo/stalker”) e 2) il (malo)modo in cui risponde a Zack a mensa, ferendolo, nonostante le si sia rivolto in modo estremamente gentile, carino ed educato. Insomma, in entrambi i casi, si è comportata da vera stronza.

Hannah Baker è una vittima ma non è innocente. È un’egocentrica, immatura (come quando smarrisce il denaro che i suoi genitori le avevano affidato per depositarli in banca) e pretende che tutto il mondo ruoti intorno a lei (tipo Megan Gale in un lontanissimo spot della Vodafone, pardon, Omnitel).

A scuola sembra l’uccello del malaugurio (anche prima che venisse violentata da Bryce). È deprimente. Quando cammina lungo il corridoio non fa altro che guardare gli altri con occhi sgranati manco fossero marziani.

Le cassette con dedica. Registrando quei nastri si è trasformata in una bulla “ultraterrena”. È come se si fosse tolta la vita per dimostrare ai suoi compagni che è lei che comanda e che li ha tutti in pugno. Così facendo, non si rende conto (o, invece, sa benissimo) che potrebbe a sua volta diventare “il motivo” del suicidio di qualcun altro.

La mancata denuncia per violenza sessuale. Hannah fa tanto la perfettina, si reputa la migliore dell’universo, e poi, di fronte ad una cosa così grave come uno stupro tace? Non solo: una volta recatasi dallo psicologo della scuola, e aver espressamente dichiarato di non voler fare il nome dell’aggressore (né, tantomeno, denunciarlo), pretende che quest’ultimo venga punito ugualmente e quando, giustamente, il Sig. Porter le fa notare che è difficile punire qualcuno di cui non si conosce nemmeno il nome, fa l’offesa, corre a casa e si taglia le vene.

Hannah e Clay. Clay è la dimostrazione che, nella vita, anche se ti comporti bene, c’è sempre qualcuno pronto a metterti i bastoni tra le ruote. Prendi un bravo ragazzo, diligente, premuroso, studente modello e rispettoso del prossimo (e per questo oggetto di scherno da parte dei bulli della scuola) che ad una festa si lascia andare a delle effusioni con la ragazza che segretamente ama, follemente direi (la ragazza in questione è Hannah, ovviamente). L’approccio è dei più romantici. Cosa fa lei? Lo allontana ripetutamente respingendolo malamente. Lui, giustamente, se ne va, ma nonostante la sua condotta irreprensibile, Hannah gli fa un bel regalo post-mortem: lo fa vivere nel rimorso di non aver fatto abbastanza per evitarle il suicidio.

Hannah e Justin Foley. Hannah è stata talmente odiosa che tra i due la vera vittima del racconto è proprio Foley. Se Hannah vive male la sua condizione di studentessa, Justin vive un rapporto drammatico con la madre, cocainomane con l’hobby degli uomini. L’ultimo che si è portata in casa tende a considerare il “povero” Foley come un intralcio alla sua attività di spaccio. Il tutto sotto gli occhi (assenti) di una madre che non perde occasione di farci vedere che non sta mai dalla parte di suo figlio. Anche quando stava per essere strangolato dalla sua nuovo stallone, lei gli ha voltato le spalle. Chi ha la vita di merda tra i due?

La lista. Uno dei motivi per i quali Hannah si suicida è perché il suo nome è finito in uno stupido elenco sotto la voce “miglior culo”. Uhhh. Una vera tragedia per una studentessa al terzo anno di liceo. Chissà come avrebbe reagito se il suo fondoschiena fosse risultato quello più brutto. Forse avrebbe fatto alla Carrie (di Stephen King) dando fuoco alla palestra, provocando la morte di quasi tutto il corpo studentesco e docente del liceo!

Hannah e Tony. Hannah decide di affidare il materiale probatorio al ragazzo più oscuro e contorto della scuola. Non mi stupirei se, nella seconda stagione, si venisse a scoprire che Tony, in realtà, non esiste ma è frutto dell’immaginazione. È il personaggio più anacronistico del racconto, no a caso viaggia su una Mustang e … porta la brillantina. Ad ogni modo, Tony mi inquieta e parecchio.

Hannah e Sheri. Dopo la festa da Jessica, Hannah, più ubriaca di Grignani sul palco del concertone di Bari a capodanno 2016, e testimone di uno stupro ottiene un passaggio a casa da Sheri. Mentre quest’ultima cercava un carica batterie da prestarle abbatte accidentalmente un segnale di Stop ma riparte senza avvisare il 911. Ecco, la povera Sheri si becca una cassetta solo per questo.

Hannah e Courtney. Hannah decide di stravolgere la vita della povera Courtney rea, secondo lei, di non aver dichiarato all’umanità intera la sua omosessualità. E lo fa attraverso una foto, nella quale inizialmente nessuno aveva riconosciuto i due soggetti: vale a dire le due ragazze, “beccate” in un momento di intimità dal paparazzo/stalker Tyler. Dunque, ricapitolando: questo è uno dei motivi che spingono Hannah al suicidio. E dire che Courtney voleva tenere nascosta la sua sessualità per proteggere i suoi due papà, al fine di non alimentare la stupida teoria secondo la quale chi cresce con due genitori dello stesso sesso diventa a sua volta gay.

Hannah e i genitori. Hannah crede che i suoi genitori la ritengano un peso. Ovviamente mente sapendo di mentire. Quei due poveri disgraziati, sempre sull’orlo della bancarotta, la trattano come una principessa, si impegnano per tenerla fuori dai loro guai economici, la riempiono di complimenti e cercano di accontentarla in ogni sua volontà. Ma lei no, non ci arriva.

Last but not least, Hannah secondo me si è tolta la vita per colpa del male di vivere. Hannah Baker, stupro a parte, era un’adolescente alle prese con una vita che, come capita alla maggior parte degli esseri viventi, non è come ce la immaginiamo. Hannah Baker era una ragazza che metteva tristezza solo a guardarla. Io, onestamente, non l’avrei invitata nemmeno per un caffè. E come me, credo, nemmeno Giacomo Leopardi l’avrebbe fatto; anzi, incontrandola, sono certa che si sarebbe rallegrato di trovare una più disagiata di lui.

Fine della storia.

Voto: 4

Guai in vista per l’Isola dei Famosi: Eva Grimaldi esce il 28 Marzo … parola di fuori onda! VIDEO

Guai in vista per l’Isola dei Famosi. Ad incastrare il carrozzone guidato da Alessia Marcuzzi – che, visti i bassi ascolti, sembra andare avanti solo per accanimento televisivo ormai – un fuori onda mandato in onda (perdonate il gioco di parole) da Striscia La Notizia durante la puntata dell’8 Marzo.

Nel video si sente chiaramente Eva Grimaldi rispondere “il 28, alla nona puntata” alla domanda “Tu quando vai via?” rivoltale dalla cantante neomelodica Nancy, sua compagna di sventure.

L’episodio sarebbe accaduto proprio durante l’ultima diretta del programma andata in onda lo scorso Martedì, quella caratterizzata dall’eliminazione di Giulia Calcaterra per intenderci.

L’attrice, a quanto pare, avrebbe stipulato un contratto con la produzione per restare fino alla semifinale dell’Isola del Famosi.

Un fatto gravissimo che, se confermato, andrebbe a rafforzare i forti dubbi che molti telespettatori già nutrono circa la genuinità del reality in questione. Dubbi che si acuirebbero fino a diventare certezze: certezze del fatto, cioè, che l’Isola sia, in realtà, un programma tutto pilotato.

Una gaffe, insomma, che rischia di screditare irrimediabilmente l’intera organizzazione perché va ad intaccare uno degli ingredienti fondamentali per la riuscita di una trasmissione televisiva: la fiducia del pubblico.

Ma c’è chi sostiene che la domanda fosse in realtà stata rivolta all’inviato del programma Stefano Bettarini il quale, effettivamente, lascia l’Honduras proprio in quei giorni (insieme ai concorrenti “sopravvissuti”) e che la Grimaldi abbia soltanto anticipato la sua risposta.

Video del fuori onda di Striscia La Notizia

Asia Argento attacca Giorgia Meloni: «La schiena lardosa di una fascista ricca e svergognata»!

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Ci risiamo. A meno di 24 ore dalla pubblicazione del mio ultimo post in cui parlavo della cattiveria delle donne (Balivo VS Leotta, leggete qui) un altro commento “infelice” ha catalizzato l’attenzione del web: quello che Asia Argento ha riservato a Giorgia Meloni in cui le dà, sostanzialmente, della chiatta.

“La schiena lardosa della ricca e svergognata” questa la traduzione del commento scritto in inglese dalla conduttrice di Amore Criminale alla foto – scattata peraltro di nascosto e prontamente pubblicata su Instagram – che ritrae la leader di Fratelli D’Italia mentre mangia un boccone in un locale di Roma.

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Cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia, dunque.

La differenza con il caso Balivo-Leotta, però, sta nel fatto che in questo caso Giorgia Meloni ha deciso di rispondere per le rime all’Argento rilanciando sul suo profilo Facebook il post dell’attrice:

“Pubblico questo commento di Asia Argento a una foto che mi ha fatto di nascosto (temeraria), perché, al di là dei soliti insulti triti e ritriti che non mi interessano, mi ha molto colpito che abbia parlato della mia ‘schiena lardosa’. Lo pubblico – continua – per dire a tutte le donne che hanno partorito da pochi mesi e che per dimagrire non usano la cocaina di non prendersela se qualche poveretta fa dell’ironia sulla loro forma fisica. Valeva la pena mille volte di prendere qualche chilo. Ps. E sappiate che pagate il canone Rai anche per stipendiare gente di questa levatura”.

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Che dire, nulla di nuovo sotto il sole. A questo punto mi (e vi) chiedo: che fine ha fatto la solidarietà femminile?

Nasce il “Brick Burger”: il primo ristorante interamente dedicato ai mitici mattoncini Lego!

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Stanchi dei soliti hamburger? Mangiatevi un mattoncino Lego!

A Pasing, nelle Filippine è nato “Brick Burger”, il primo ristorante dedicato interamente ai mitici mattoncini assemblabili. Tutto, in questo locale, rimanda all’azienda danese: dagli arredamenti agli hamburger a forma di Lego chiamati, appunto, Lego Burger.

Il pane, infatti, riprende mattoncini svedesi sia nella forma che nel colore. Quattro le colorazioni disponibili: giallo, nero, arancione e rosso.

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Brick Burger è un locale abbastanza conosciuto a Pasing, secondo me vale la pena farsi un viaggio di 18/22 ore per assaggiare un mattoncino.

Se non altro per assaggiare un pezzo della nostra infanzia, non credete?

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Caterina Balivo chiede scusa a Diletta: lei, cresciuta con quattro femmine, voleva “solo” commentare un atteggiamento!

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Chi di tweet ferisce di tweet perisce.

Lo sa bene Caterina Balivo che, a poche ore dalla sua uscita infelice sull’atteggiamento “volgare e non regale” a detta sua di Diletta Leotta (leggi qui), si cosparge il capo di cenere e chiede scusa alla conduttrice sportiva attraverso una sorta di comunicato ufficiale.

Caso chiuso, sostiene la napoletana che ieri sera ha innescato la rivolta del web. Peccato che la pezza sia quasi peggio del buco.

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Come si legge nella foto apparsa sul suo profilo Twitter, la Balivo scrive “se ho offeso qualcuno”. Ecco, è proprio questo il problema.

Niente se ipotetico: hai offeso, punto. Fine della storia. Forse il problema sta nel fatto che sei cresciuta con quattro femmine in casa e non con quattro donne.

Ad maiora!